Mal di denti

Il mal di denti deriva dalla stimolazione nocicettiva del tessuto nervoso all’interno della radice e della camera pulpare del dente, anche la stimolazione delle pareti gengivali può creare dolore

Tale disturbo può creare forte fastidio nel paziente e può essere causato principalmente da infezioni, carie, lesioni allo smalto e alla dentina; non è raro che tale dolore si rifletta anche sulla mandibola, per arrivare – in alcuni casi – anche a coinvolgere le orecchie.

Cause del mal di denti

Il mal di denti si verifica in quanto si crea l’infiammazione nella polpa del dente, ovvero la porzione centrale.
All’interno della polpa ci sono le terminazioni nervose, molto sensibili al dolore derivante dall’infiammazione, spesso generata da traumi, infezioni, carie, tecniche scorrette di spazzolamento dentale, accumulo di tartaro e placca o uso scorretto del filo interdentale.

Dalla nota teoria idrodinamica di Brannstrom, si evince che c’è una stretta connessione tra la pervietà dei tubuli dentinali e la sintomatologia dolorosa.
Da lì deriva ipersensibilità dentinale che rappresenta una vera e propria patologia odontoiatrica di grande interesse clinico. Si manifesta come sintomatologia dolorosa, localizzata solitamente ad uno o più elementi dentari che hanno un’esposizione del tessuto dentinale, causata da stimoli di diversa natura (chimici, tattili, termici od osmotici). Tali variazioni portano allo stiramento o alla contrazione delle fibre nervose associate alle cellule che depongono la dentina, provocando dolore o aumento della sensibilità.

I sintomi del mal di denti

La comparsa dei sintomi dolorosi può colpire qualsiasi elemento dentario o paziente di ogni età, anche se la maggior incidenza si rileva tra i 20 ed i 40 anni.
Il dolore può comparire in seguito a pressione, oppure a stimoli caldi e freddi.
I segni e i sintomi che di solito si accompagnano al mal di denti sono:

  • Dolore durante la masticazione
  • Sensibilità al caldo o freddo
  • Gonfiore della faccia e, più precisamente, della guancia
  • Lesioni in zone limitrofe
  • Sanguinamento o formazione del pus intorno a dente o gengiva

Questi sono i sintomi che spesso si ricollegano a carie o malattie parodontali.

Mal di denti in gravidanza

Diversi studi provano che la presenza di infezioni dentali durante la gravidanza può acuire il rischio di un parto prematuro, così come il forte dolore e lo stress potrebbero disturbare la crescita del bambino. Per questo è indispensabile mantenere una corretta igiene orale durante la gravidanza.

Il dolore può manifestarsi senza la presenza di una particolare infezione, in questo caso potrebbe trattarsi di nevralgia. Dato che in questo particolare periodo molti farmaci antinfiammatori sono controindicati, è necessario rivolgersi ad una Clinica Dentale.

Rimedi al mal di denti

Nella gran parte dei casi il dolore compare in maniera ininterrotta, con pulsazioni che si intensificano durante la masticazione o in presenza di variazioni termiche. Quando il mal di denti si fa atroce i rimedi possono essere molti, eccone alcuni tra i più efficaci per farlo passare:

  • Ricorda di utilizzare acqua tiepida quando lavi i denti
  • Applica del ghiaccio sulla guancia in corrispondenza del dolore, facendo attenzione a non mettere la pelle in contatto diretto con il ghiaccio
  • Lava bene i denti e rimuovi qualsiasi tipo di residuo con il filo interdentale
  • Fai dei frequenti risciacqui con acqua e sale
  • Utilizza un infuso di chiodi di garofano come collutorio naturale
  • Applica degli impacchi di malva o foglie di cavolo
  • Evita di sdraiarti, utilizza dei cuscini per tenere la testa in posizione verticale

Cosa prendere?

L’assunzione di antibiotico o di analgesici e farmaci antinfiammatori è il rimedio più rapido, ma deve essere sempre consigliato dal medico. Infatti il rimedio più efficace e sicuro è rivolgerti al tuo dentista di fiducia.

Quando bisogna rivolgersi al dentista?

È sempre bene non trascurare il dolore dentale, soprattutto dopo che l’assunzione di farmaci non ha sortito l’effetto desiderato, ovvero l’alleviamento del dolore.

Altri casi possono essere:

  • L’insorgere di un dolore dopo l’estrazione di un dente. Questa potrebbe presentarsi il secondo o terzo giorno dopo l’intervento e portare alla cosiddetta alveolite secca, nel caso in cui la ferita non si rimargini in maniera adeguata.
  • Il dolore causato da denti e gengive può anche portare ad un rialzo della temperatura (la febbre) ed in tal caso indicare la presenza di un ascesso. In questo caso è possibile ricorrere al drenaggio, se l’ascesso ha già formato una raccolta ben visibile all’interno del cavo orale (ovvero all’incisione chirurgica dell’ascesso stesso).
  • la perdita di denti permanenti sono da considerarsi essi stessi casi di forte dolore, in cui è assolutamente necessario contattare al più presto possibile il proprio dentista.
  • Anche l’estrazione dei denti del giudizio può portare a forti dolori. Nel processo di eruzione dei terzi molari si possono creare processi infiammatori della gengiva intorno alla corona erotta. Nei casi più gravi tale dolore può estendersi alla mascella, all’orecchio o addirittura alla gola ed al pavimento della bocca, rendendo difficile la deglutizione.

Il trattamento endodontico dipende dall’origine del dolore e per questo motivo è necessario comprendere a fondo la causa che l’ha provocato, cercando di scegliere la cura migliore. Negli studi medici di HDental, i professionisti del settore potranno consigliare le migliori cure per far fronte al dolore d’origine dentale, prenota ora una visita senza impegno nel centro più vicino a te: competenza, professionalità e convenienza ti aspettano.